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Lindos

lindosIl villaggio di Lindos dichiarato monumento storico, ha saputo conservare il proprio carattere architettonico ed i tradizionali motivi ornamentali. Le casette-cubo con i tetti piatti, i portoni monumentali che nascondono cortili immersi nei fiori, le viuzze a choclaki rivestite cioe di ciottoli bianchi e neri fanno da cornice al porticciuolo riparato e si arrampicano fino ai piedi dell'antica acropoli. Si arriva lassu a piedi seguendo le suggestive viuzze oppure con il taxi di Lindos, ossia l' asinello.
L'acropoli di Lindos, costruita su una ripida rupe alta 116 metri domina il mare dal suo balcone naturale. 
I monumenti testimoniano la forza e la ricchezza di cui godette in epoca antica. 
La spiaggia di Lindos ha un mare azzurrissimo. Molto suggestivo e l'insenatura di Agios pavlos a sud dell'Acropoli. 

La chiesa di Agios Pavlos nell'omonimo porto di Lindos. La bianca chiesetta e stata costruita per ricordare il passaggio sull'isola dell'Apostolo Paolo nel 43 d.C. che vi giungeva per insegnare il cristianesimo.
La chiesa bizantina di Panaghia di Lindos, del Quattrocento con interessanti pitture sacre del pittore Grigori di Symi del 1779, come testimonia l'iscrizione sopra la porta.
Κalathos-Pilona-Pefki-Lardos

Un po fuori Lindos troviamo Kalathos con una spiaggia sabbiosa, Vlicha ed i moderni complessi alberghieri, Pilona con la chiesa di Kiras, Pefki con la spiaggia organizzata ed infrastrutture turistiche moderne, Lardos con l'omonima spiaggia, la tranquilla insenatura di Glistra e i suoi ristorantini tradizionali.

Laerma Bel paesino, costruito su un'altura, con case nuove o restaurate con tutt'attorno uliveti e campi coltivati. 
Il nome e una trasformazione dell'antico toponimo Ladarma a testimonianza dell'esistenza in epoca antica di insediamenti umani. 
Costruito in splendida posizione in mezzo al bosco e il monastero dell'arcangelo Michele a Thari.A thari Il monastero dell'arcangelos Michael, vicino a Laerna. Il bel monastero merita una visita, costruita com'e in mezzo al bosco con i bellissimi affreschi (XII - XVI sec.) anche per assistere alla funziona celebrata da monaci con bizantina devozione.
La tradizione narra della figlia di una famiglia nobile di Bisanzio, colpita da una grave malattia poi curata qui, nel clima salutare e con l'acqua del posto per cui i genitori costruirono un monastero.