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Cosa Vedere

cosa vedere e visitare a Rodi


rodi vedereVisitate la torre dell'orologio, costruita dopo il 1851 e che fungeva da punto di osservazione. Ospita una piccola collezione di reperti archeologici scoperti in quella zona. La vista sulla Citta Vecchia e mozzafiato.
Tutte le estati vengono organizzati concerti, spettacoli teatrali e di balli tradizionali al Teatro "Μelina Mercouri" nel vallo della citta medievale con il magico scenario formato dai balconi e dai baluardi della cinta muraria.
Visitate la chiesa di Panaghia tou Bourgou chiesa del tardo gotico del Trecento bombardata durante la seconda Guerra Mondiale di cui sono state conservate tre absidi.
Sulla piazza Ippokratous termina la via Sokratous, la strada commerciale della Citta Vecchia. Attorno alla piazza con la grande fontana, ci sono molti bar, ristoranti e locali.
Fra le moschee della Citta Vecchia spicca la moschea di Solimano. L'attuale costruzione, che risale all'Ottocento, ha le fondamenta su una moschea precedente che secondo la tradizione sarebbe stata eretta dal conquistatore della citta Solimano il Grande. Ammirate lo splendido ingresso marmoreo che proviene da un akrosolio dei Cavalieri (monumento funerario). In piazza Dorieo troverete la moschea di Retsep Pascia..

La Città medievale

Per tutto il Trecento ed il Quattrocento, i Cavalieri di San Giovanni estendono la citta bizantina e ne fortificano i baluardi, creando la citta medievale di Rodi, la cui caratteristica principale e il ritmo gotico preso in prestito dalla corte pontificale di Avignone in Provenza (1309-1424), corte con la quale i Cavalieri intrattenevano ottimi rapporti.
rodi citta medievaleUndici porte permettono l'accesso all'interno della citta medievale, divisa in due parti: il Κollakio abitato dai Cavalieri in cui troviamo i maggiori edifici dei Cavalieri (gli edifici dell'Ordine: il palazzo del Maestro, l'ospedale e gli alberghi) ed il Bourgo, o citta vera e propria.

La Citta Vecchia, come usano chiamarla gli abitanti e una tra le citta fortificate del Medioevo meglio conservate sino ad oggi ed e stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanita. Percorrendo le vie lastricate, ammirando le imponenti costruzioni dei Cavalieri, le mura con il vallo ed i baluardi, le chiese di epoca bizantina, le moschee, le piazzette, i giardini ed i cortili delle abitazioni, il visitatore sente che il tempo si e fermato e contemporaneamente scopre che l'intero complesso forma una citta viva piena di sorprese che invitano ad ulteriori scoperte.

La strada dei Cavalieri, lunga 200 metri e larga 6, era la strada ufficiale, che univa il quartiere religioso con il distretto politico del castello, ossia la metropoli dei Latini (Panaghia tou Kastrou) con il palazzo del Gran Maestro. Su questa strada si affacciano le costruzioni pubbliche e private piu importanti dell'epoca dei Cavalieri. Qui troviamo, con rare eccezioni, gli alberghi delle "Lingue", dei gruppi linguistici dell'Ordine dei Cavalieri. La strada e in salita e, cosa stranissima in una citta medievale, in linea retta, il che sta a dimostrare che la strada venne tracciata in epoca antica. I Cavalieri non la modificarono per il semplice motivo che la linea retta ben si addiceva alla nuova importanza politica che le volevano attribuire.

La Citta nuova

Il tempio di Afrodite del III secolo a.C. Le rovine del tempio sono state scoperte nel cuore della citta nuova tra Mandrakio ed il porto di Akantia, in piazza Symi.
La moschea di Mourat Reis, con l'elegante minareto, e ubicata vicino al palazzo della Prefettura,. E' stata costruita su una chiesa preesistente di Aghios Andonios, accanto al cimitero dei Cavalieri. Nel cimitero turco, riposano turchi mandati in esilio, l'ammiraglio di Solimano II in un mausoleo rotondo ed un poeta che aveva sollevato le ire del sultano per i suoi poemi satirici. Sulla piazza della moschea sono stati ritrovati tratti di mura antiche e palle in pietra con iscrizioni indicandone i relativi pesi. Si comincia da 5 mnes per arrivare a 10 talenti (ossia da 2 a 261 chili circa). Dal tipo di scrittura si ipotizza che le palle risalgono al celebre assedio da parte di Demetrio Poliorcete.

Il faro di Aghios Nikolaos, fortezza ad un'estremita dell'omonimo molo con i cervi all'ingresso del porto che salutano i visitatori dell'isola.
All'altra estremita, i tre mulini. Il primo ospita gli uffici del Dipartimento Idrografico dell'Esercito, dove sono in vendita carte marinare. Il secondo costruito nel Quattrocento funge da museo - potrete vedere il sistema di macinazione della farina - ed il terzo ospita un 'agenzia di viaggio.

Il Monte di Aghios Stephanos, detto anche Monte Smith dal nome dell'ammiraglio inglese che, nel 1802, controllava dal monte gli spostamenti della flotta napoleonica. Nel bel parco archeologico creato all'uopo, c'e ancora lo Stadio (III sec. a.C) dove si svolgevano le gare in onore del dio Helios.
Accanto allo Stadio c'e ancora il piccolo Teatro all'aperto dove oggi come in epoca antica si tengono concerti.
Sulla sommita della collina domina il tempio di Apollo Pizio, protettore della citta. Da qui si puo godere una vista panoramica sulla citta ed il mare nonche l' eccezionale tramonto.
Le tombe di Aghios Ioannis si trovano al centro dell'ampio cimitero di Rodi. Tra le opere degne di interesse citeremo il gran complesso funerario sormontato da grandi volte, il gruppo di sepolcri coronati da metope e la tomba scolpita nella roccia con la porta monumentale. Il maggior interesse riveste la cava sotterranea nei cunicoli dei quali sono state ricavate tombe

Attaviros

Pano Chorio, nucleo tradizionale nel paesino di Embonas, che si stringe attorno alla chiesa con strette viuzze e case bianchissime.
I resti del tempio di Zeus Attaviriou alla sommita dell'omonimo monte che si erge su Embonas. A maggio di ogni anno, viene organizzata una gita che parte dal paesino di Aghios Isidoros alla cima del monte e dall'antico tempio, lo sguardo abbraccia l'intera isola con una vista stupenda sul mare.
Skala Kamirou. Suggestivo porticciuolo con ristorantini per il pesce ed un antico monumento funerario scolpito nella roccia. Da Skala Kamirou partono i battelli per l'isola di Chalki.

Comune di Ialissos
L' Αcropoli dell'antica Ialissos. Su questo territorio sorge nel 408 a.C. la citta di Rodi che coniava la propria moneta con il proprio simbolo, la rosa. Si trova sul pianoro della sommita del Monte Filerimos, a 267 metri s.m. Fu cosi chiamata dagli eremiti che vivevano nelle grotte scavate sulle pendici del Monte nel Duecento - in eta antica era chiamata Acaia. La strada che porta all'Acropoli attraversa una pineta e sbuca su un pianoro, dal quale si puo godere un bellissimo panorama sulla terraforma e sul mare (era gia un punto di osservazione strategico per i Fenici sino alla seconda Guerra Mondiale). Dopo la fondazione di Rodi, dove emigra gran parte della popolazione, prende il nome di Ochiroma ed il porto e Schedia. Numerose tombe sono state ritrovate sulle basse colline di Moskou, Vounara et Makria Vounara. In epoca geometrica, arcaica e classica, Ialissos si estende verso le pendici nordoccidentali del Monte Filerimos verso il paese di Kremasti. Piu giu, attorno al rio Dafni sono state trovate tombe con ricche suppellettili. Sull'acropoli sono stati conservati resti di tempio ellenistico dedicato ad Atena Poliade ed a Zeus Poliade (III sec. a.C.), vicino a resti di edifici cristiani e medievali che hanno ricoperto gran parte dell'antico tempio.
La fontana dorica, IV sec. a.C. ben conservata, 30 metri sotto il versante meridionale dell'acropoli dell'antica Ialissos. La rupe e scavata per ricevere la parete con le quattro teste di leoni. L'acqua scorreva da due teste in una cisterna chiusa da stipiti. Dinanzi agli stipiti, sei colonne doriche reggono il tetto.
Lindos

lindosL' Αcropoli dell'Antica Lindos. Costruita su una rocca ripidissima alta 116 metri , costituisce un balcone naturale sull'arcipelago. I suoi monumenti testimoniano la potenza e la ricchezza conosciuta da Lindos. Sono stati conservati i resti del tempio di Atena Lindia (IV sec. a.C.), dei propilei e della grande stoa di epoca ellenistica, una chiesetta bizantina di Aghios Ioannis ed il Centro amministrativo del periodo dei Cavalieri. Le mura dell'Acropoli sono state fortificate dai Cavalieri nel Trecento che vi aggiunsero la grande scalinata d'accesso. Unico nel suo genere e la triera scolpita nella roccia il II sec a.C.
L'Αnfiteatro, ricavato sul versante occidentale dell'acropoli di Lindos, nella zona del porticciolo di San Paolo. Molto vicino al teatro si possono vedere resti di mura appartenenti ad un antico ginnasio. In questo punto sono state ritrovate nel 1904 importanti iscrizioni, tra le quali spicca la cronaca del tempio di Atena Lindia.
Le cosiddetta tomba di Cleaboulo a Lindos, uno dei sette saggi dell'antichita, che era originario di Lindos. Si tratta di una grande tomba monumentale di epoca classica. Era circondata da peribolo. In era piu recente, era la chiesa di San Emiliano.

Kamiros
L' Antica Kamiros in zona fertile, centro importante sin dall'epoca arcaica ed ellenistica, una delle tre antiche citta dell'isola (Ιalissos, Lindos, Kamiros). I resti della citta e della necropoli vicina sono stati scoperti nel 1859 in un'area verdissima.
Il sito archeologico di Kamiros comprende la citta scomparsa, costruita su tre livelli, imponenti edifici pubblici, l'agora, santuari, insediamenti e l' Acropoli con il tempio di Atena sulla sommita del colle, fieri testimoni della ricchezza e dello splendore dell'antica Kamiros.
Le monete di Kamiros del VI sec. a.C. riportano una foglia di fico.
Kallithea
Le terme di Kallithea con gli edifici italiani a volte che rimandano all'architettura araba, stupendi pavimenti ciottolosi, arcate e cortili ornati di palme. Dall'ingresso centrale, sentieri a choclachi ossia rivestiti di ciottoli bianchi e neri portano alla piazza rotonda ad alla fontana, l'emiciclo con l'acqua e le strutture termali. Al centro spicca la Rotonda - di cui lascia pieni di meraviglia la grande cupola con la mirabile decorazione. Qui le terme sono alimentate da sei sorgenti. Adesso tutto e immerso in un profondo torpore ma si riesce ancora ad avere un'idea del passato splendore.
Castelli

Palazzo rodiIl Palazzo del Gran Maestro, imponente edificio del Trecento, fortificato come un baluardo separato. Durante l'occupazione turca viene trascurato poi salta in aria per colpa di una polveriera turca esplosa nel 1856. Viene poi ricostruito dagli italiani che ne ornano il pavimento con numerosi mosaici di epoca romana ed ellenistica arrivati da Kos. Una serie di ipotesi e di iscrizioni portano gli archeologi a ritenere che in quel posto sorgesse il noto tempio del dio Helios (Sole), ricco di offerte nonche il carro di Lisippo. Degni di interesse sono i pavimenti in mosaico di Kos di epoca ellenistica (IV sec. a.C.) e romana con i loro ricchi motivi. Spiccano i mosaici raffiguranti le nove Muse e la caccia al Leone. Nelle sale del pianterreno sono state allestite due grandi Mostre focalizzate su Rodi dal periodo neolitico all'occupazione romana e dal IV sec d.C. all'occupazione turca.

Il castello di Arcanghelos e stato costruito dai Cavalieri di San Giovanni nel 1320 sopra le fondamenta di una preesistente chiesa bizantina. Sono stati ritrovati brani architettonici di epoca bizantina.
Nell'idilliaca insenatura di Charaki si possono vedere i resti del castello di Faraklou.

Εrimokastro a Kalithies fortificazione risalente ad epoca classica ed ellenistica. E' stato conservato l'ingresso monumentale e parte della fortificazione. Τraganou con i resti della necropoli, Μessovounos con monumenti e testimonianze risalenti all'era preistorica e all'epoca storica. Sarandapichos con i resti di una vecchissima fortificazione e di una necropoli; le aree di Μiniko e di Lagona con un piccolo castello antico, i resti di mura antiche e pezzi di vasellame.

Petaloudes
Il castello veneziano - di cui sono stati conservati dei brani- con la chiesa di Αghios Nikolaos a Kremasti. Si trova all'interno del paese.

Il castello medievale di Kritinia noto anche come Kastello, con la chiesa fatiscente di San Paolo al suo interno, trovasi a 2 chilometri dall'omonimo paese. L'ora consigliata per visitarlo e verso il tramonto quando il mare e le isole Alimia e Chalki si accendono di vari colori.
Il castello di Monolithos, 3 km a sud ovest dell'omonimo paese, sulla sommita di un enorme rocca che si erge ripidissima vicino alla costa. Il castello venne costruito dai Cavalieri di San Giovanni nel Trecento che volevano controllare il traffico marittimo per proteggere gli abitanti dalle scorrerie dei pirati. All'interno del castello si possono vedere cisterne, la bianca chiesetta di Aghios Panteleimon ed un altra chiesa fatiscente. Il tramonto dal castello e mozzafiato.

Sulla sommita del colle, sopra Asclepios, troviamo resti del castello bizantino del XII sec.

Μonasteri e Chiese
La chiesa di Evanghelismos, basilica a tre navate con elementi gotici ed immagini sacri di Foti Kondoglou, e stata costruita sulla pianta della chiesa, oggi scomparsa, di Aghios Ioannis.

Le chiese bizantine di Αghios Panteleimon e di Αghios Fanourios con interessanti immagini sacre nella Citta Vecchia. La chiesa di Aghia Triada, sulla strada dei Cavalieri del Quattrocento.
Le due chiese cattoliche di San Francesco e di Santa Maria della Vittoria.